Associazione proprietari di immobili di Marsia
AUGURI DI BUONE FESTE 2016
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Rivolgiamo i migliori auguri di buone feste e felice anno nuovo a tutti i nostri soci ed amici. 
Il 2016 è stato segnato dall’importantissima sentenza con la quale la Corte d’Appello ha confermato lo scioglimento del vecchio consorzio di Marsia. In seguito al ricorso in Cassazione presentato dai Fiocco contro tale sentenza, l’anno si è concluso con l’adesione di decine e decine di consorziati al controricorso organizzato dalla nostra Associazione per difendere la dichiarazione di scioglimento del consorzio fino all’ultimo grado di giudizio. Vi ringraziamo dunque anche questa volta per la consueta copiosa partecipazione alla nostra iniziativa.
Ci è stato poi riferito che oltre al Consorzio Stradale di Marsia, anche il Comune di Tagliacozzo si costituirà in giudizio dinnanzi alla Corte di Cassazione per chiedere, insieme a noi, la conferma definitiva dello scioglimento del vecchio consorzio.
Questo fatto, oltre ai chiarimenti contenuti nella recente lettera diffusa dal Consorzio Stradale (che alleghiamo ad uso di quanti non l’avessero ricevuta), la dice lunga sulla reale consistenza della “fattiva collaborazione” che Fiocco nella sua ultima comunicazione dichiara di aver stretto con la nuova amministrazione comunale di Tagliacozzo guidata dal Sindaco Giovagnorio e recentemente eletta.
Opposizione al ricorso in Corte di Cassazione contro lo scioglimento del vecchio consorzio di Marsia
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Come noto ai più, lo scorso 19 settembre è stata pubblicata la sentenza con la quale la Corte d’Appello di Roma ha confermato l’intervenuto scioglimento del vecchio consorzio di Marsia. 
Sono stati infatti respinti i due ricorsi presentati nel 2013 dal vecchio consorzio e da Luciano Fiocco, con i quali era stata impugnata la sentenza del Tribunale Civile di Roma che nel 2012, in primo grado di giudizio, aveva già dichiarato sciolto dal 2009 il consorzio di Marsia ed inibito agli amministratori il compimento di nuove operazioni.
Come purtroppo era presumibile, i signori Fiocco continuano a non accettare dette sentenze e quindi hanno proposto ricorso dinnanzi alla Corte di Cassazione, che rappresenta l’ultimo e definitivo grado di giudizio del nostro ordinamento giuridico.
Superfluo sottolineare l’importanza che il maggior numero possibile di proprietari di immobili di Marsia si costituiscano in giudizio, per chiedere alla Corte di Cassazione di respingere il ricorso dei Fiocco e confermare definitivamente la sentenza di scioglimento del vecchio consorzio di Marsia, già pronunciata sia nel primo grado di giudizio che in Appello. In caso contrario si provocherebbe la resurrezione del consorzio, con tutte le conseguenze che è facile immaginare, in termini di continue pretese di ingenti somme di denaro, decreti ingiuntivi e pignoramenti di ogni genere ai nostri danni.
Facciamo presente che il giudizio d’Appello si è concluso in soli tre anni solo grazie al fatto che i nostri avvocati hanno potuto far rilevare alla Corte l’estrema importanza della causa e l’urgenza di giungere alla sua definizione, facendo valere le centinaia di proprietari d’immobili di Marsia da loro rappresentati. L’udienza di precisazione delle conclusioni della causa d’Appello inizialmente era stata infatti calendarizzata per il 2018, secondo i consueti e lunghi tempi delle procedure giudiziarie.
SINTESI UDIENZA PENALE DEL 9 NOVEMBRE 2016
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Il 9 novembre scorso si è regolarmente tenuta la prevista udienza del processo penale a carico degli amministratori del vecchio consorzio di Marsia e di Luciano Fiocco.
L'udienza era stata fissata dal giudice per decidere sull’eventuale proscioglimento di tre amministratori del consorzio (non si tratta di Fiocco Sandro e Fiocco Luciano), richiesto da due avvocati difensori per la presunta sopravvenuta prescrizione dei reati contestati. Detti amministratori da tempo infatti non farebbero più parte del consiglio d'amministrazione.
All'inizio del dibattimento il PM ha dichiarato di ritenere fondata la richiesta di proscioglimento. Si è quindi aperta la discussione con gli interventi degli avvocati, uno dei quali ha evidenziato che l’eventuale cessazione dalla carica di amministratore del consorzio debba comunque essere documentata.
L'avvocato Monteleone, che rappresentava la nostra Associazione, è intervenuto, consegnando al giudice copia di alcuni verbali dell'assemblea dei delegati (organo decisionale del Consorzio), riguardanti le elezioni del c.d.a. nel corso degli ultimi anni.
Tali documenti hanno rilievo per poter determinare l’eventuale decorrenza dei termini di prescrizione a favore di alcuni imputati; dai verbali infatti risulterebbe che tutti i consiglieri di amministrazione imputati hanno fatto parte del c.d.a. fino a dicembre 2010, che due di essi sono rimasti in carica almeno fino al 20 dicembre 2012 e infine che il presidente del consorzio è tuttora in carica, ormai da circa 20 anni.
In conseguenza di ciò il giudice, riconoscendo l'importanza dei verbali (e per poter procedere ad un attento esame degli stessi), ha fissato una nuova udienza nella quale comunicherà la sua decisione in merito alle richieste di prescrizione. In particolare ha anche deciso che all'udienza sarà richiesta la partecipazione della Procura della Repubblica e che si procederà ad ascoltare le testimonianze di ulteriori 25 parti lese.
La nuova udienza, che sarà dunque necessariamente lunga, è stata fissata per il 24 gennaio p.v., alle ore 9:30, presso il tribunale di piazzale Clodio a Roma, nell'aula collegiale n. 8.
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